- Tsilingiri K, Barbosa T, Penna G, Caprioli F, Sonzogni A, Viale G, Rescigno M. Probiotic and postbiotic activity in health and disease: comparison on a novel polarised ex-vivo organ culture model. Gut. 2012 Jul;61(7):1007-15. doi: 10.1136/gutjnl-2011-300971 [↩]
- Il microbiota è concentrato prevalentemente nel colon e la sua concentrazione dipende da svariati fattori esterni ed interni. È composto da un numero di batteri pari a sei volte il totale delle cellule che compongono l’intero corpo umano e da almeno quattro milioni di tipi di batteri diversi. I principali batteri che popolano l’apparato sono i Bifido batteri, i Lattobacilli e gli Eubacterium, ma ve ne sono di numerose altre specie che insieme svolgono funzioni per noi essenziali. [↩]
- Per eubiosi si intende un buon equilibrio e funzionamento del microbiota nell’intestino. Ci si riferisce, cioè, all’armonia che c’è tra flora batterica intestinale ed organismo. Nel momento in cui questo corretto bilanciamento viene interrotto, ci troviamo in una condizione conosciuta come disbiosi [↩]
- La definizione di prebiotico è riservata alle sostanze non digeribili di origine alimentare che, assunte in quantità adeguata, favoriscono selettivamente la crescita e l’attività di uno o più batteri già presenti nel tratto intestinale o assunti insieme al prebiotico. [↩]
- un postbiotico è un prodotto a base di molecole prodotte dal metabolismo batterico che conferiscono benefici di salute. Si tratta di molecole funzionali, derivanti dalla fermentazione di matrici alimentari, latte in particolare, da parte di batteri probiotici. A differenze dei probiotici (microorganismi vivi e vitali che, se somministrati nelle giuste quantità, sono in grado di apportare benifici all’ospite) non richiedono quindi la presenza di batteri vivi per svolgere la loro azione. Postbiotici sono per esempio gli acidi grassi a catena corta (SCFAs) come butirrato, propionato, acetato. Ma anche esopolisaccaridi, vitamine, acidi tecoici, determinati enzimi, peptidi o batteriocine. [↩]